MyLife, una seconda vita nelle tue mani

MyLife è un gioco che ha spopolato il Natale scorso tanto che c’erano difficoltà a trovarlo. E’ una console rivolta alle ragazze che permette di crearsi un personaggio (avatar) e farlo “vivere” in una realtà virtuale. Si va in motorino, si acquistano vestiti, si va a scuola e all’ospedale.

Il gioco nella sua versione base può essere espanso comperando delle “card” che contengono vestiti, accessori e quelli che io chiamo filtri (come i filtri d’amore): boccettine che permettono di tornare in salute, di migliorare l’amicizia, la propria igiene o il livello di studio.

A me come gioco non piace molto e leggendo dei commenti su altri siti, si vede che le opinioni sono parecchio contrastanti. Ogni gioco, comunque, ha la sua età a probabilmente quando si è un po’ più mature, si finisce con il trovare MyLife un po’ noioso.

Ci sono però tante ragazze a cui piace, non lo si può negare e questo tipo di giochi attira sempre l’attenzione (ce n’era anche uno che si poteva giocare online che aveva fatto scandalo perché “induceva” ad avere comportamenti scorretti – come il mangiare nel modo sbagliato).

Effettivamente, a pensarci e a leggere le impressioni degli altri, questi giochi che vogliono simulare la vita reale potrebbero coinvolgere nel modo sbagliato le persone: un conto è giocare con la Wii a tennis, un conto è giocare a costruirsi una vita finta (con un corpo finto) in una console.

Voi cosa ne pensate?

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